Broni Caput Mundi

Posted: 10th maggio 2011 by VIKING BRONI 1991 in Viking Broni
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Per­chè i sogni son duri a morire. Per­chè le sper­anze, sep­pur fioche come la fiammella di un cerino, scal­dano il cuore, accen­dono emozioni. Così i Vikinghi, ancor più numerosi, son tor­nati alla Magliana per rin­cor­rere il loro pic­colo sogno. E il sogno com­in­cia sabato, quando il pres­i­dente, SyS e Mave­rock partono per la cap­i­tale a bordo delle Frecce d’Italia dove incon­trano Bobo Vieri, ma non lo dis­tur­bano per­ché sta dor­mendo. Max, Cato, Fasa e Manu, invece scen­dono al sud con la Punto di Fabio. Cato, pigiato sui sedili pos­te­ri­ori, fa il viag­gio in apnea. Infine, altri sette Vikinghi deci­dono di par­tire all’alba di domenica: treno Inter­city popo­lare ma pur sem­pre meglio del viag­gio not­turno della scorsa trasferta. Un pò di bal­do­ria il sabato sera x chi già era là, tour delle bellezze capi­to­line il giorno dopo e poi tutto l’esercito vikingo si ritrova alla Palestra Keplero. E il Men­estrello sfoga tutta la ten­sione bat­tendo come non mai il suo tam­buro, Yel­low­Man Mon­tiz urla com­mosso per la prima volta a Roma “FORZA BRONI!” e la gara comincia. Si capisce subito che la musica non é la stessa della gara 1. Le nos­tre ten­gono testa alle romane e solo una pes­sima per­centuale sui liberi ci impedisce di stare davanti. Si perde il primo e il sec­ondo quarto e ad un certo punto si scende fino a –11. Ma nel terzo tempo rialzi­amo la testa e ci riavvicini­amo a –4. L’ultimo atto è per tutti il più lungo, il più emozio­nante, il più angosciante. Roma riesce a ten­erci sotto fino a metà del tempo ma poi una bomba di Ge ci porta in van­tag­gio per la prima volta e men­tre San Raf­faele com­in­cia a tremare, la comi­tiva vikinga inizia a cred­erci sul serio… Sempre avanti di 1, con le romane che come noi iniziano a sbagliare dalla lunetta, si arriva agli ultimi 24 sec­ondi in uno stato d’ansia totale, con due liberi per Roma sul 44–45. Tra i due tiri di Romeo suc­cede il fin­i­mondo: la numero 10 sbaglia il primo, un vichingo sven­tola una bandiera sotto cane­stro e fa infu­ri­are un “vec­chi­etto” che parte alla car­ica travol­gen­dolo. Parte il Men­estrello, parte il Pres­i­dente, parte qualche sven­tola e la gara viene sospesa! Cinque minuti per cal­mare gli animi, intanto qualche bravo padre di famiglia manda in pezzi un mega­fono vikingo. La gara riparte, Romeo sbaglia anche il sec­ondo, Brusa a seguire infila tre liberi e esplode la gioia di tutti noi: Broni spodesta Roma 44–48 e vola in finale! E brave tutte le nos­tre fan­ci­ulle, dalla prima all’ultima ma soprat­tutto quanto Brusa il nos­tro cuor! Grande Cap­i­tano, che ne ha messi 17, ha difeso come un leone e recu­per­ato un’infinità di pal­loni e ad un certo punto è anche venuta sotto la curva a suonare la carica! Le sper­anze, sep­pur fioche, accen­dono emozioni… ieri sera alla Magliana i cuori Vikinghi arde­vano come poche volte è cap­i­tato: una pag­ina impor­tante della nos­tra sto­ria è stata scritta, godi­amoci il momento.

Photo Gallery della trasferta a Roma:

LA GENTE COME NOI NON MOLLA MAI!!!”

Com­mento della par­tita su www.pallacanestrobroni93.jimdo.com


  1. Gre scrive:

    Avanti così!!!!!!!!