…SelarGIUSTO così…

Posted: 29th ottobre 2012 by VIKING BRONI 1991 in Viking Broni
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SI, è pro­prio giusto così…

Per­ché un esodo come quello di sabato in terra sarda non si era visto mai. Una ventina di vikinghi che alle due del mat­tino si sveg­liano per rius­cire a pren­derte l’aereo più con­ve­niente ed essere il mag­gior numero pos­si­bile a sostenere la squadra ovunque essa giochi, per­ché vol­e­vamo una vit­to­ria e, dopo tutto il viag­gio e le fatiche affrontate, non vol­e­vamo tornare con una sconfitta.

La gior­nata parte alle 2:00 am con la sveg­lia per tutti, ritrovo al Rene­gade pub per alcuni all’Elen Parati per altri direzione Berg­amo Orio al Serio.

Arrivati all’aeroporto ci tro­vi­amo subito davanti ad un prob­lema… Il mega­fono non si può portare sull’aereo! come? il nos­tro com­pagno di avven­ture quello che scan­disce il tono dei nos­tri cori che ci aiuta nei momenti in cui la gola, anche sforzan­dosi, non emette che un flebile tono non può pas­sare? ci impeg­namo tutti pre­gando il con­trol­lore ed alla fine la scampiamo.

Arrivati a Cagliari, verso le 7:45 ci attrezzi­amo con fur­gon­cino nove posti e macchina e giri­amo per il capolu­ogo sardo goden­doci pre­li­batezze locali assieme alla piog­gia che ci accom­pa­g­n­erà per quasi tutta la gior­nata; dopo il clas­sico giro tur­is­tico che ci ha visti pre­senti alla torre dell’elefante, i bas­tioni di Saint Remì e il Duomo ci diri­giamo verso una trat­to­ria (Lil­licu) gen­til­mente con­sigli­ata dalla nos­tra Berty.

Usciti satolli a suon di tonno, polpo, spaghetti con von­gole, spaghetti con scampi, fritti misti e seadas oltre al nec­es­sario mirto, ci diri­giamo verso Selargius per sostenere la nos­tra squadra.

Arrivati veni­amo accolti con scetti­cismo e curiosità dal pub­blico locale… avranno detto «Chi sono sti pazzi! sono venuti fino a qui?» ho sen­tito dire da alcuni.

Come al solito la nos­tra pre­senza sus­cita un ago­nismo inaspet­tato tra il pub­blico avver­sario che, con rumori ed urla, prova a con­trastare la nos­tra forza canora, ma noi, d’altro canto, abbi­amo un’ espe­rienza inar­riv­abile e non smet­ti­amo di cantare fino alla fine.

L’incontro si è riv­e­lato un marasma di emozioni con ritmi fors­en­nati e scan­diti dagli spalti più che dalla tat­tica e dal raziocinio, ma alla fine ce l’abbiamo fatta, siamo rius­citi a pas­sare in terra sarda, dove molti, negli anni addi­etro, ci hanno las­ci­ato le penne.

Con­tenti, stanchi ma felici per la vit­to­ria ci diri­giamo di corsa all’aeroporto per tornare nel con­ti­nente, nella nos­tra Broni dove ci pre­par­eremo per uno degli scon­tri più attesi della sta­gione, quello con Valmadrera…